E' nato

Beh, a dire il vero stavo per scrivere è nata. L'idea di avere una figlia è radicata in me, figlio=femmina, ma ora devo abituarmi anche che c'è Simone.

Per l'uomo moderno che non ha tempo da perdere... le foto sono su facebook (accessibili anche senza facebook a questo indirizzo: http://www.facebook.com/album.php?aid=97820&id=690393994&l=cc0953d58c

Stasera è la prima sera tranquilla, dalla nasciata. Da domenica sera. Quando siamo partiti al volo, con la rottura delle acque, dimenticando i ghiaccioli, tornando a casa di corsa, superando l'amiiiico di Olga un po' da tamarri.

Sì da domenica è stato un frenetico rincorrere delle cose da fare, senza pensare, cercando comprensione tra i clienti -anche un po' amici- e tra i colleghi-anche amici.

Stasera ho guardato la e-televisione (www.rai.tv), in modo passivo. Di solito scelgo il programma tra set di cose che andrebbero in onda alle 3 di notte su rai3, invece stasera ho attaccato raiuno e l'ho lasciata scorrere, tipo vera TV. Prima un film di dustin offman (un po' romantico, un po' divertente) credo su Tele7 sarebbe definito "drammatico", poi il tg1 con un giornalista dell'estate al tg delle 23. Che assomiglia un po' a Totò. Ed ha detto che la strage di livorno è stata causata dal Gas Propano Liquido (ho poco da ridere, anche io fino a 5 o 6 anni fa credevo che il Gas di Petrolio Liquefatto -il GPL- fosse propano...ma poi l'ho imparato)... insomma quante stronzate dicono i giornalisti...e te ne accorgi appena ne capisci qualcosa.

Comunque la mia scelta è caduta sul Tg1 al posto di un telefilm anni 2000 in cui ci sono gli effetti speciali anni 2000, le musiche "suspence" tutte uguali (tipo "chi vuol essere milionario") anni 2000. Insomma qualsiasi telefilm che vada di moda ora dev'essere fatto così.

Ma il TG1 sembra un po' un TG rumeno dei racconti di Alessio Catanzano, il mio collega di genova, di madre rumena, che mi raccontava questi TG con Ciaucescu che usciva e la folla applaudente, obbligata ad applaudire. In una sola edizione delle 23 abbiamo avuto: il "piano  berlusconi per il sud - subito dopo la pausa "feriale"" - detto da berlusconi", berlusconi che salva l'arte italiana al ministero dei beni culturali e che mette un manager ai musei, e berlusconi che fa altre 3 o 4 cose salvifiche per l'italia (talmente sante che ora mi sfuggono...ma al tg1 le hanno citate).

Comunque questo post era per Simone, ovvero per dire come ci si sente ad essere bispadre con una fidanzata (per semplicità di ospedale: moglie) a Torino, e una figlia che dorme al piano di sopra. Beh, Simone è arrivato. Lucy ha faticato. Ma lui è arrivato. Un po' pigro. Un po' panc. Ma alla fine ha spinto e solo in un'oretta-e-mezza è uscito. O meglio. La Daniela l'ha svitato dalla mamma e l'ha appoggiato sul tavolo, dove un maestro d'asilo nido l'ha palleggiato come un campione di NBA, l'ha aspirato come un agente della Kirby e l'ha vestito di cellophane come un televisore nuovo. "Ecco qua suo figlio incellophanato". Se no prende freddo. E aspirato. E pulito con il detersivo.

L'ostetrica è stata professionale e gentile. Ma non empatica, e non simpatica. Certo unica. Certo non ricorderemo il parto come "divertente", come già con la signora Savino.

Comunque stasera ho bevuto due o tre (o forse quattro) bicchieri di barbera di Stra. Che mi piace la barbera, forse più del dolcetto. E poi ho concluso con un amaro Unicum, pensando indissolubilmente a Pichetto (ma anche [qui], e [qui]) E per ora non mi è ancora venuto sonno!

E poi ho avuto voglia i scrivere il blog. Invece che risolvere i problemi del Cornale, che ha gli script che non girano. Ma nella mia mente, ci sono una serie di assiomi indissolibili, o almeno difficili da cambiare: figlio=femmina, unicum=pichetto, paternità=non-lavoro.

Però ieri ho lavorato un po'. Almeno ho risposto al telefono. Oggi quasi tutto il giorno. Stasera mi tocca. E i miei colleghi vanno in ferie. E io rimango, un po' come se essere padre contasse meno di altre cose. Ma alla fine il titolare sono io. E quello a cui deve importare davvero sono io. Gli altri lavorano. Io titolo.

Qui in borgata c'è un inaspettato casino. Gente che grida, schiamazza...inuausale... aspetta un po' che esco a vedere che succede. Sono uscito. E' paolo che ha fatto una festa in piscina con gli amici. Almeno credo. Ci sono un sacco di motorini in cortile e urla divertite provenienti dalla piscina. Strano immaginarsi Paolo, con noi sempre molto timido, organizzatore di super-party in piscina... ma evidentemente siamo troppo vecchi per coglierne l'animo, e per far sì che lui se lo lasci cogliere. Vedremo con i nostri figli...

Insomma, Simone è proprio nato. Se n'è accorto tutto l'ospedale, questa sera. Con una scena da grasso-grosso-matrimonio-greco. Due parenti miei e 540 dalla parte di Lucia. Altro che festa peruana (secondo me colombiana) della vicina di letto, ieri sera.... E simone e nato e riceve regali. Tutti gentilissimi che portano dei regali. I più scafati portano anche un regalo per Rugiada (io non ci sarei arrivato...ma non sono noto per la mia esperienza nei regali di dovere). Ma a me farebbe piacere anche se non portassero dei regali. Nel senso che non me li aspetto, che ne farei a  meno. Che basta la presenza. Anche senza regalo. Anche senza doppio regalo. Ma l'economia deve girare, e quindi bene...portate tutti un regalo, che Obama ha detto che la crisi è finita.

Comunque Simone è nato. E non ha ancora un secondo nome. Che Lucia non vuole nomi originali, fuori dagli schemi (leggi: skemi non scemi, e sai che mi riferisco a te, che sei come me...) e dal calendario dei Santi. Io gli lascerei la scelta di un nome Libero, che possa decidere. Che possa scegliere se essere normale (o conformista?) o originale at-heart, e farsi ricordare. Oggi Gianni mi ha letto un pezzo di un autore americano che ha scritto di mucche rosa e dice "non abbiate paura di essere diversi". Condivido. Ma domattina si va all'anagrafe dell'ospedale. E tra mezz'ora non passano gli ordini del Cornale.

E Simone è nato. E appena è nato ha già prodotto 10Kg di rifiuti. L'ostetrica si è cambiata almeno 10 paia di guanti. Ogni volta che toccava la patonza a Lucia ne buttava un paio. E siccome il suo mestiere è toccare le patonze ogni 10 minuti...e il parto è durato un'ora è mezza.... fate voi i conti che siete precisi (io sono ordinato). E poi ogni lenzuolo, ogni tessuto era ricoperto da strati di assorbenti, pannolini, copri-tutto, in vera plastica assorbente, indistruttibile. E poi ogni padre, ogni infermiere, ogni ostetrica, ogni medico, ogni pirla che entrava in sala parto consumava un grembiule usa-e-getta, una cuffietta, una maschera, un paio di sovrascarpe. E sì, tutta roba che se non la butti il bambino soffre. E per terra, per non dover pulire, un mega-pannolino-rettangolare (2m x 2m). E poi siringhe, gocce, robe varie...tutte overpackaged, aperte e buttate. Certo l'igiene, lo sterile... ma più facilmente il business dell'usa e getta. Che forse lavare e sterilizzare un grembiule di un padre che tocca le mani di una madre che non se le è nemmeno lavate per entrare in sala parto la possa contaminare??? Forse il bambino deve nascere sterile??? Forse c'è qualcuno che ci guadagna quei suoi bei 200€ ogni bambino che nasce. E tutti che ne paghiamo altrettanti in tassa rifiuti?

Vabbè, ma Simone è nato. Ed è un dono, una gioia (come scritto sui fiocchi rosa appesi fuori dalle porte delle camere dell'ospedale). Voglio fare anche io una piccola fatica per la sua nascita e dedicare domani alla costruzione del fasciatoio. Ho preso i pezzi al BricoOK, domani costruirò un tavolo con il legno (taca borgnu cun la cansun....).

Se non si fosse capito, alla fine della fiera, Simone è nato alle 2038. Ed è meno sconvolgente che con Rugiada. Forse sono già abituato che cambi tutto. Forse non ho ancora realizzato che non si dormirà. Però vorrei non essere lontano da lucy. Vorrei che fossimo andati all'ospedale di Bra, dove sono gentili ed un po' meno tamarri che a Torino (gli avventori, o pazienti che dir si voglia), non il personale (o forse anche certo personale).

Simone è nato il 27 Luglio, come il Pierpa, da cui spero che prenda l'arguzia e l'ironia. E forse anche il megafono.

Simone è nato in un giorno in cui ho buttato giù 200 telefonate. Senza spiegazione. Non avevo voglia di dare spiegazioni. Ho il diritto di essere all'ospedale un giorno, dopo una fiera del Cece di Nucetto, con Ivana e Stefano (bio).

Simone è Nato. Evviva.

 

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